Il 22 agosto 1864, a Ginevra, veniva sottoscritta la prima Convenzione di Ginevra, atto fondativo del diritto internazionale umanitario e momento cardine nella storia della Croce Rossa. Quel trattato, firmato inizialmente da dodici Stati, sanciva per la prima volta il dovere universale di assistere i feriti in guerra, senza alcuna distinzione di nazionalità o appartenenza, e garantiva la protezione di medici, infermieri e strutture sanitarie impegnate nei soccorsi.
L’adozione della Croce Rossa su fondo bianco come emblema di neutralità divenne da allora un simbolo di speranza e umanità, riconosciuto in tutto il mondo. La Convenzione del 1864, frutto della visione di Henry Dunant e della mobilitazione internazionale, rappresenta il primo passo di un percorso che ha dato vita a un movimento globale capace di portare sollievo e dignità in ogni emergenza.
Oggi, a oltre un secolo e mezzo di distanza, i Principi sanciti allora mantengono intatta la loro forza e la loro attualità. In un mondo segnato ancora da conflitti e crisi umanitarie, l’anniversario del 22 agosto non è soltanto una ricorrenza storica, ma un richiamo costante alla responsabilità collettiva: proteggere i più vulnerabili, difendere la vita, promuovere la solidarietà.
Il messaggio del Presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato di Agrigento
“La firma della Convenzione di Ginevra del 1864 ha rappresentato una svolta epocale, ponendo al centro dell’azione internazionale il valore supremo dell’umanità. Oggi, nel ricordare quell’atto fondativo, rinnoviamo l’impegno della Croce Rossa a operare con neutralità, imparzialità e indipendenza in ogni contesto, al fianco delle persone che soffrono. È un’eredità che ci onora e ci guida: continuare a servire l’umanità, senza distinzione alcuna, è il nostro dovere e la nostra missione.”
Queste le parole del nostro Presidente Dott. Angelo Vita.
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